CARATTERISTICHE TECNICHE:
- Vitigno: Sangiovese di Romagna, Cabernet Sauvignon
- Uve: Sangiovese 60%, Cabernet Sauvignon 40%
- Zona di produzione: Bertinoro
- Vigneti: Maestrina
- Bottiglie prodotte: 13.000
- Superficie vitata: 2,40 ha
- Esposizione terreno: nord/nord-est
- Terreno: Franco limoso argilloso con alto calcare attivo
- Enologo: Casadei Emanuele
- Densità d’impianto: 5.000 viti ad ettaro
- Sistema di allevamento: cordone speronato
- Produzione per ettaro: 80 q.li ha uva 55,22 vino
- Colore: rosso rubino, fitto, con riflessi violacei
- Profumo: Intenso, di frutta a bacca rossa, more, ben equilibrata tostatura leggero sentore di liquerizia
- Sapore: buona la struttura, caldo, tuttavia la bocca rimane agile con tannini evidenti ma ben bilanciati dal volume del vino
- Abbinamenti: Carne rossa alla griglia, pollame nobile e selvaggina
- Affinamento: 6 mesi in grandi botti di rovere
In Romagna, un tempo era costume dare un soprannome alle famiglie contadine che veniva poi tramandato di padre in figlio, tradizione che, insieme all’uso del nostro dialetto, oggi si sta purtroppo perdendo. Il nostro è un lavoro legato alla terra, agli andamenti stagionali, a volte duro, a volte ingrato. Il successo di una azienda molto spesso è il risultato del lavoro di diverse generazioni, diversi padri, diversi figli, che hanno lottato e lotteranno per ottenere dalla terra il meglio.
Bron & Rusèval sono stati e saranno i soprannomi, rispettivamente delle famiglie Sirri e Casadei. Produrre un vino di grande qualità, ed identificarlo con questo nome era un’occasione imperdibile, per continuare una tradizione che difficilmente avrebbe potuto sopravvivere nel tempo. La prima annata è stata prodotta nel 1999, quando in azienda cresce la voglia di misurare potenzialità del nostro territorio e capacità tecniche anche su vitigni internazionali.
CARATTERISTICHE VENDEMMIALI ANNATA 2023
In successione 2022 e 2023 sono state due annate calde e siccitose, per completare il decennio più caldo che la mia storia di viticoltore a Bertinoro possa ricordare. Probabilmente sia io che i vigneti ci abbiamo preso le misure e siamo riusciti a lavorare dal punto di vista agronomico in modo tale da contenere lo sviluppo degli zuccheri, con una buona maturazione fenolica.
E’ cambiato anche lo stile di vinificazione, che non prevede più l’affinamento in legni piccoli, ma fermentazione in acciaio e affinamento in legno grande e cemento. Il risultato è quello di un vino di buona struttura, che ha preservato il frutto, fitto ma scorrevole, corposo ma di buona beva.
Siamo decisamente soddisfatti del risultato!